Museo Diocesano Matronei Altamura


I MATRONEI

Il museo è allestito nella parte sopraelevata della Cattedrale di Altamura: i matronei, loggiati che si sviluppano lungo due camminamenti paralleli sovrastanti le navate laterali della basilica. Questa tipologia architettonica, tipica delle costruzioni religiose medievali, deve il suo nome al termine latino matrona (signora) che indica come in passato fossero luoghi deputati ad ospitare le donne. I matronei, speculari tra loro, sono caratterizzati da volte a sesto acuto e sono divisi in vani collegati da stretti passaggi spesso muniti di porte. Ai lati del camminamento si aprono numerose trifore e bifore. Le prime si affacciano all’interno della Cattedrale e hanno colonnine sormontate da elaborati capitelli risalenti alla metà del XIII secolo; le seconde sono tutte prospicienti i matronei esterni e costituivano ab antiquo la decorazione originale della parete laterale della chiesa altamurana. La tribuna, che collega i due loggiati interni, è sormontata dal grande rosone, progettato per dare luce alla navata centrale della chiesa e rimaneggiato ampiamente nel corso dei secoli.

Collezioni nel museo

  • Direttore: 
Don Nunzio Falcicchio
  • Vicedirettore-sede di Altamura /Conservatore: Francesco Giaconella
  • Coordinatore Tecnico/Progettista allestimenti e mostre:
 Filippo Aruanno
  • Coordinatore Scientifico:
 Giuseppe Pupillo
  • Responsabile Ufficio Stampa-Web-Pubbliche Relazioni: 
Anna Giacomobello
  • Segreteria-Responsabile Servizi Educativi-Delegata AMEI:
 Rosa Anna Moramarco
  • Catalogatori:
 Alina Baldassarra, 
Lorenza Casamassima,
 Loretta Cifarelli,
 Rosanna Digravina,
 Valeria Gentile,
 Rossella Perrone,
 Antonella Rafaele, Angela Simone
  • Responsabili Tecnici/ Manutenzione e Sicurezza:
 Francesco Lunare,
 Annibale Dambrosio

video mudima

Saluti dal Vescovo

Carissimo,
 con gioia ti saluto e ti accolgo nel Museo Diocesano sede di Altamura. Questa brochure è un piccolo ma significativo strumento di conoscenza; per il visitatore un piacevole souvenir da conservare e rivedere, per il turista un invito discreto ed eloquente a conoscere questo angolo di Città, ricco di storia, di arte e di fede.
 Sappiamo che il Museo Diocesano dei Matronei in Altamura svolge, infatti, un ruolo importante nell’ambito culturale, artistico e religioso di Altamura e del suo territorio, che sintetizzerei così:



Custodire per garantire una migliore tutela del patrimonio artistico ecclesiastico.



Narrare
 compito del Museo Diocesano è documentare ciò che di meglio intere generazioni di artisti hanno prodotto a servizio del culto e della liturgia, consentendo ad un maggiore numero di persone di ammirare capolavori poco noti o destinati all’oblio. 
Questi beni, che raccontano la vita della comunità attraverso il linguaggio dell’arte, sono la memoria della nostra fede, testimonianza unica e insostituibile della nostra cultura e pertanto degni di essere conosciuti e valorizzati.



Educare
 questa funzione pedagogica dell’arte si rivela particolarmente attuale ed efficace nella nostra società caratterizzata dal linguaggio dell’immagine. In quest’ottica rivolgo l’invito ai ragazzi e giovani a visitare insieme con la Cattedrale anche il Museo Diocesano allo scopo di riscoprire le proprie radici ed educare l’animo al gusto del bello e del Mistero.
L’arte, infatti, non si limita a ripetere le cose visibili, ma rende visibile ciò che spesso non lo è. 



Evangelizzare
 non vuol dire spiegare e quindi dimostrare a tutti i costi.
 La fede ha sì le sue ragioni ma anche il suo mistero. Oggi siamo chiamati a mostrare, cioè a far vedere il mistero di Dio.
 A quanti visiteranno il Museo Diocesano l’augurio di scoprire attraverso la visione delle numerose e splendide opere esposte, un riflesso del mistero e della bellezza dell’Altissimo.
 L’arte religiosa esprime la bellezza del mistero trascendente del Padre e delle realtà eterne, apre il cuore, gli occhi e la mente al Vero e al Bello.
Davanti ad un quadro, ad una scultura o ad un reperto d’arte sacra viene da riflettere e da chiedersi: da dove nasce quella potenza espressiva o artistica, da quale retroterra culturale e spirituale prende il via? È la fede in Cristo ed è la cultura che da essa ha preso forma che dà origine all’opera d’arte. È la stessa fede che noi oggi possiamo ancora gustare e professare.
 È dunque un cammino d’annuncio e di catechesi per l’oggi della Chiesa e d’ogni uomo.

Altamura, 29 ottobre 2016 S. E. R. Mons. Giovanni Ricchiuti
Arcivescovo – Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti